La filosofia di Okra

Okra veduta panoramica dell'areaOkra Campo ludico-didattico di archeologia sperimentale nasce dall’idea di trasformare un terreno agricolo ubicato in un’area protetta, in una piccola oasi naturale a misura di bambino. Questo luogo si presentava già ricco di risorse naturali che ci avrebbero permesso di valorizzare i tanti aspetti del vivere in natura. Qui è possibile osservare gli elementi caratteristici del paesaggio costiero idruntino: dalla flora alla fauna, dalle argille alle terre colorate, dai calcari ai ciottoli.

Il progetto ben si confaceva all’idea di dare la possibilità di vivere diversamente un luogo già di per sé evocativo e incontaminato, di poter sensibilizzare il fruitore affrontando tematiche basilari per la nostra vita e per la conoscenza della nostra storia con una forte attenzione al tema della sostenibilità ambientale e sociale, di poter riavvicinare il fruitore al contatto con la natura.

In questo modo si è sperimentata la prima esperienza ludico-formativa nel corso dei mesi di aprile e maggio 2012: la ricostruzione di uno spaccato di vita preistorica (periodo neolitico), ha offerto l’opportunità di organizzare percorsi ludico-didattici finalizzati alla conoscenza della storia dei primi abitanti della Puglia e soprattutto dei primi abitanti di questo lembo di terra proteso verso Oriente.

IMG_4972L’interesse dimostrato e il positivo riscontro espresso dagli insegnanti e dagli alunni che hanno preso parte a tale esperienza pilota, ha suggerito l’opportunità di rendere permanente un’esperienza temporanea e ha sottolineato la carenza di iniziative di tal genere: che abbiano uno scopo scientifico-divulgativo, che si svolgano all’aria aperta, che siano tenute da personale specializzato e che riguardino tematiche purtroppo affrontate superficialmente nei programmi scolastici. L’originalità del progetto è poi dovuta al fatto che il Parco è stato interamente allestito, in maniera filologica e in un continuo work in progress, dagli stessi operatori didattici in anni di lavoro, di studio e di ricerca dei materiali più idonei, esclusivamente reperiti in situ e nel pieno rispetto del contesto in cui si agisce, ovvero il Parco Naturale Regionale Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase con il quale si opera in sinergia. La passione, le scelte effettuate, le criticità incontrate e i risultati ottenuti costituiscono di per sé un momento importante di discussione e di confronto continuo con il fruitore, oltre che di riflessione sulle problematiche che quotidianamente l’uomo doveva affrontare in passato.

L’area geografica dove sorge il Parco, località Palascia ad Otranto, a pochi chilometri da Porto Badisco, contesto territoriale ricco di importanti siti preistorici e di rinomata valenza paesaggistica e naturistica, non poteva non ospitare un’offerta di tale portata.

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